Il tempo corre e questo è un luogo comune. Però è vero che in pochi anni ci troviamo immersi in una realtà totalmente rivoltata rispetto al passato. Come facevamo, appena ieri, quando i computer non c'erano, o perlomeno non erano così presenti e importanti come sono diventati, in fondo, da una ventina d'anni a questa parte? Si scriveva lo stesso, si lavorava lo stesso, si facevano le stesse cose (non necessariamente in meno tempo...)... Certo che uno strumento come il computer è utile e ormai indispensabile (ma pensiamo a quando manca la corrente e non possiamo fare più niente... o non sappiamo fare più niente... tutto quello che facciamo è legato all'energia elettrica...). Ma pare ci siano altri limiti: leggevo nei giorni scorsi del rischio che gran parte della memoria e della testimonianza sui nostri anni vada perduta proprio perché affidata unicamente al supporto telematico: infatti non tutto quello che viene prodotto viene archiviato, e perciò in fase di ricostruzione storica sul costume e gli stili di vita attuali c'è il pericolo di trovarsi con un "buco nero". Già così come siamo la memoria spesso latita (perché a qualcuno fa comodo che latiti...), e la storia sembra non insegnare più niente nemmeno quando è stampata su carta (perché nessuno ne trae più ispirazione o non viene presa in considerazione o non si conosce o viene detto che non è vera). Ma il rischio davvero reale è che siano poi le mail, gli sms, i blog futili, i libri inutili e la spazzatura televisiva quello che resterà di questi anni...
ZFX: LA STELLA CADENTE
2 settimane fa
4 commenti:
...pensa la Ventura, Vespa, Fabrizio Corona, testimoni del nostro tempo...
reddy
E d'altronde, in un paese governato dal presidente di una squadra di calcio, cosa pretendiamo?...
Impressionante il ritmo con cui questo blog viene aggiornato ;-)
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(MaG)
E 'vero! Mi piace questa idea, sono pienamente d'accordo con te.
Condivido pienamente il suo punto di vista. Mi piace la tua idea. Offerta di mettere una discussione generale.
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