giovedì 6 novembre 2008

LA CALMA

Spesso sembra che tutto congiuri alle nostre spalle, ci sono giornate che si prospettano terribili, dense di avvenimenti improrogabili e minacciosi, rotture di scatole inestricabili, giramenti vorticosi, infinite complicazioni che si generano una dall'altra come le eterne sigarette di Yanez. E vorremmo scomparire con un repentino teletrasporto in grado di portarci in salvo oltre tutte le barriere spazio-temporali. Poi succede sempre. Succede sempre che le cose si incastrano una con l'altra in maniera quasi perfetta, risolvendosi a catena. Succede riuscendo a capire qual è la prima da affrontare, riuscendo ad estrarre il primo filo della matassa e tirandolo leggermente. Con calma, non con rabbia, senza forza, con attenzione. E tutto si dipana senza strepiti. Sarebbe bello se chi si agita lo capisse. E che ci si ricordasse quello che scriveva Kipling nella sua poesia If : "...Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo... ".

4 commenti:

Francesco ha detto...

E citerei (in ritardo) anche Franco Battiato. "Oh com'è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore..."...

Anonimo ha detto...

mamma mia che mi hai ricordato!
la poesia "if" l'avevo trovata stampata nella penultima pagina di un almanacco di paperino, quand'ero bambina. l'avevo letta e appiccicata al muro della mia stanza, subito affascinata dal testo.
grazie, malta, sei stato la mia madeleine

Nagi ha detto...

Succede anche il contrario, però! E cioè che se non si affrontano alcune questioni con la dovuta tenacia e decisione, gli eventi prendono una piega che non è quella da noi desiderata. Ad esempio, un blog può morire di calma...o no?

Nagi ha detto...

E, come diceva un vecchio monaco zen: "La calma è la virtù dei morti". Non parlava bene l'italiano...

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