Una cosa che mi ha sempre fatto girare (una delle tante...), è l'abitudine, ora forse meno presente, di tradurre in italiano i nomi propri che italiani non sono. Certamente vecchio retaggio fascista, quando tutto doveva essere espresso nella nostra lingua, quando Rascel diventò Rascele e Courmayeur Cortemaggiore... Così da ragazzino credevo che Giulio Verne fosse un autore italiano, e quando scoprii che in realtà era Jules credetti che fosse scritto male... Certo, ci sono nomi geografici e nomi di personaggi storici che vengono convenzionalmente usati tradotti. Noi diciamo Parigi e non Paris (i francesi dicono Rome), diciamo Carlomagno e non Charlemagne. D'accordo. Ma Wolfgang Amadeus Mozart deve restare tale, chiamarlo Volfango Amedeo sarebbe come se i tedeschi dicessero Joseph Verdi... e non credo lo facciano. Oltretutto i nomi tradotti, con il cognome che necessariamente resta quello originale, hanno pure un brutto suono. Che diremmo se gli inglesi mettessero nei loro libri di storia James Matteotti o Joe Mazzini?
ZFX: LA STELLA CADENTE
2 settimane fa
3 commenti:
Inoltre la traduzione dei nomi e cognomi e' spesso fuorviante: da una conversazione tra Giorgetto Cespuglio e la signora Riso Con Dolcezza ti aspetti che venga fuori una ricetta per la torta di mele nel Fantabosco e non, come e' accaduto, l'invasione dell'Iraq manu militari!
di esempi se ne potrebbero fare tanti. Anche definire Gerardo Una Divinità, pur essendo un bravo attore francese, potrebbe sembrare eccessivo. ;-)
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(MaG)
:D Potremmo tradurlo in latino...
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