lunedì 13 ottobre 2008

ASSURDITÀ?

Non sanno più cosa inventarsi. Leggo stasera sulla rivista Andersen di ottobre, una notizia ripresa da La stampa. Pare che esista un programma di computer, inventato nientemeno che da una discendente di Charles Dickens, in grado di elaborare automaticamente un romanzo, soltanto con poche istruzioni: genere, tipo di storia, nomi. E il resto lo fa lui, il "New Novelist". Il sistema si basa sulla considerazione che ogni storia sia costruita su linee strutturali molto simili tra loro, e che basti mescolarle in maniera diversa per ottenere una storia originale. Che qualcuno abbia pensato davvero ad una assurdità del genere mi stupisce fino ad un certo punto. Mi stupirebbe di più se qualcuno si illudesse davvero di comporre in questo modo il capolavoro della sua vita. Ma poi, considerando tante cose, alla fine forse non c'è nemmeno da stupirsi: è l'ennesimo passo verso l'appiattimento della cultura, verso l'omologazione, verso la progressiva incapacità di pensare con la propria testa, e davvero c'è da temere che qualcuno, gridando alla genialità, cominci a propinarci storie "scritte" in questo modo. Povero Dickens, starà rivoltandosi nella tomba.

2 commenti:

(MaG) ha detto...

Se il programme esistesse davvero e soprattutto se fosse valido significherebbe che la cultura si è già appiattita da un pezzo...

Francesco ha detto...

Purtroppo esiste davvero... non so quanto sia valido ma esiste...

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